Pelmo, Puez e Odle… 

Se questi nomi non ti hanno già fatto respirare una fresca brezza di montagna, seguici: ci porteremo tra le vette più belle d’Europa. Siamo nelle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco e luogo di eccezionale bellezza. Tra i profili imbiancati e le allegre mucche che pascolano nelle valli, scorrono rivoli di fresca e dissetante birra dorata.

Ci si deve dirigere verso la provincia di Belluno, in un paese di 4.500 abitanti che si chiama Pedavena. Lì, nel 1897, la famiglia Luciani decise di mescolare luppolo, malto d’orzo e acqua per produrre la storica “Birra Pedavena”.

La fabbrica ha riaperto i battenti da una decina d’anni, ma sembra sia lì, incastonata tra le montagne, da sempre. Appena si varca la soglia, un’atmosfera distesa e rilassata ti avvolge e ti senti come a casa.

Per gli amanti della luppolosa bevanda (come noi, e come voi se sei qui a leggere “On the beer” 😉 ) non è possibile arrivarci senza proseguire nel tour che ti conduce nei locali dove avviene la magia del processo di produzione, immersi nei profumi acidi della fermentazione (mmm! Che libidine!).

A primo sguardo non si può dire sia un birrificio di piccole dimensioni, anzi: a guidare il marchio ci ha pensato per un po’ di anni il gruppo Heineken.

Ora so cosa stai pensando: “allora cosa c’entra parlare di Pedavena se il sito è indirizzato ai piccoli produttori?”.

Certo, dubbio legittimo.

Ve ne parliamo perché la sua storia è davvero singolare, e perché la gigantesca multinazionale non la possiede più dal 2005. L’ha venduta, o meglio: è stata costretta a vendere, perché ha vinto il legame col territorio e le origini solide, che vengono tuttora racchiuse in quei 33 cl di tradizione.

Migliaia di firme, comitati e tutta la popolazione locale hanno lottato per evitare la chiusura dello stabilimento, e ciò che è bello è che ci sono riusciti. Ora, con la passione e la tenacia dimostrata, a produrre la buona e paglierina bibita ci pensa un gruppo di produttori veneti e friulani, che hanno riportato Pedavena in alto, introducendo molte novità.

Una tra tutte il nuovo sito con una sezione dedica agli eventi e alle iniziative che vedono la fabbrica ma, soprattutto la birra artigianale, protagonista. In questo modo il suo pubblico può rimanere costantemente aggiornato sulle attività proposte.

Entriamo nel dettaglio…

Le birre artigianali che fanno parte della famiglia Pedavena rappresentano un punto di riferimento non solo per gli amanti della birra ma anche per coloro che si approcciano da poco a questa bevanda. La birra delle Dolomiti offre una grande varietà di sapori e colori… Quindi non vi preoccupate ce n’è per tutti i gusti!

Dalla Premium famosa per essere una birra senza glutine, alla Birra Dolomiti, la prima birra a km vero prodotta proprio “come una volta”. Si può scegliere tra la Pils, la Doppio Malto, la Rossa, la non Filtrata e la Speciale. A seguire troviamo la birra Superior, per i palati più sofisticati e attenti a scelta di prodotti Premium, viene realizzata con materie prime selezionate. Infine, non poteva mancare la storica bionda che porta il nome del marchio: Pedavena.


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Ma le birre non finiscono qui:anniversario

A tutti gli amanti della “birra cruda”: ecco a voi la Centenario. Nata per festeggiare i 100 anni dalla prima apertura della fabbrica. La mancanza della pastorizzazione la rende delicata e consumabile entro breve tempo: per questo è possibile gustarla solo lì, dove la fanno (motivo in più per andarci!).

Questo non è tutto… a lato della fabbrica, sorgono la birreria e il ristorante gestiti dai proprietari del birrificio, dove sfido chiunque a non farsi tentare dai succulenti piatti proposti (oltretutto offerti a prezzi modesti).

Allora?! Non hai ancora impostato il navigatore su “Viale Vittorio Veneto, 76 Pedavena (BL)”?!

Fallo: è una birra che vale il viaggio!

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