La Birra va in scena!

La redazione di OnTheBeer oggi ha un articolo inedito…non si ferma solo a suggerirti percorsi e microbirrifici da visitare, ma è andata alla scoperta di particolari e suggestive esperienze che orbitano attorno al mondo della birra.

Oggi è il giorno di andare a Teatro…

Dalla Sicilia al Piemonte, dall’Umbria al Veneto ci fermiamo in Lombardia, nel dettaglio a Milano, dove si trova una delle realtà teatrali più longeve e ricche di storia, che da sempre attrae visitatori da tutto il mondo: il Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa.

Il Piccolo si è proposto, fin dall’inizio, di essere un teatro d’arte per tutti con un repertorio “misto”: internazionale, ma allo stesso tempo legato alle proprie tradizioni.

È proprio all’interno della programmazione della Stagione Teatrale 2016/2017 che abbiamo trovato uno spettacolo dove la Birra diventa strumento e compagna all’interno di un viaggio introspettivo tra i due protagonisti.

La birra oggi va in scena e veste i panni di “Attrice”…

Flyer birre e rivelazioni

Parliamo di «Birre e Rivelazioni, atto unico in otto birre», spettacolo scritto e messo in scena da Tony Laudadio, per festeggiare i trent’anni della sala Assoli di Napoli.

Lo abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa in più sullo spettacolo.

Perché la scelta della birra come filo conduttore che scandisce i tempi teatrali?

Come sempre quando rifletto sui segni, sulle immagini o anche  semplicemente sulle parole, per un testo teatrale, tutto deve assolvere almeno a due funzioni: una reale, funzionale, utile, e l’altra evocativa, suggestiva, simbolica. Nel caso specifico cercavo un elemento che legasse il personaggio di Sergio a un lavoro concreto, semplice per quanto specifico, non intellettuale anche se non privo di aspetti artistici – il birraio appunto – e allo stesso tempo volevo qualcosa che rimandasse al suo desiderio di originalità, di tensione verso un altrove (l’America dei suoi amati Simon&Garfunkel, a loro volta simbolo e funzione). La birra assolveva tutte queste esigenze. In più l’elemento etilico, per così dire, aiutava l’entrare in relazione di due persone che, all’inizio della piéce, sono totalmente estranee e che alla fine – anche grazie alle otto birre – si saranno completamente svelate, fino agli aspetti più intimi e nascosti.

Perché si è deciso di utilizzare la birra e non il vino che meglio rappresenta l’Italia e la cosiddetta Italianeità.

Sergio desidera differenziarsi dal mondo che abita, vorrebbe evadere dalla sua quotidianità. Vive uno di quei desideri repressi, che se assecondati avrebbero potuto portarlo lontano, in un altro continente, a un’altra vita. La birra è allo stesso tempo il modo di allontanarsi dalla “norma” italiana ma anche quello per integrarsi perfettamente. Il testo infatti si apre su una persona apparentemente soddisfatta, con una vita piena che ingloba sia la necessità di dover esistere in una realtà precisa sia la sua volontà di fuga. In qualche modo la birra rappresenta tutto questo.

Qual è il ruolo della birra nel percorso esperienziale dei due protagonisti?

Entrambi i personaggi affrontano un viaggio lungo e faticoso che porterà due rette parallele destinate a non incontrarsi mai, a una convergenza che pur senza mai combaciare, li avvicinerà inaspettatamente. Tutto questo è veicolato dall’elemento reale/simbolico della birra. Essa diventa una sorta di reagente chimico dell’esperienza umana del conoscere, necessaria a unire due elementi di natura contrastante. Fa da collante e scintilla, innesca la reazione da parte di entrambi i personaggi e allo stesso tempo attenua i picchi emotivi per non lasciarli deflagrare in una esplosione che sarebbe solo disastrosa. Sergio fa della birra la sua vita, ci si dedica con passione e competenza, e anche con scelte non comuni persino all’interno della sua stessa categoria, ma questa dedizione lo porta a credere in una realtà che a volte si distanzia abissalmente da quella comunemente assodata. Marco, professore di liceo del figlio del birraio, ha il compito di riportarlo nella contemporaneità, nella verità del suo tempo: anche lui vive nel suo mondo, quasi un altro pianeta, a cui dovrà per forza di cose far accedere Sergio, ed è quindi costretto a svelare qualcosa di sé per penetrare il mondo quasi fiabesco, anzi “birresco”, in cui Sergio si è volontariamente rinchiuso.

Lo spettacolo andrà in scena dal 22 novembre al 4 dicembre 2016 presso il Piccolo Teatro Studio Melato.

Appassionati di teatro, appassionati di birra… non puoi mancare a questo a questo particolare appuntamento! Birre e rivelazioni ti aspetta…

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Piccolo Teatro Studio Melato, Via Rivoli, Milano, MI, Italia