Altro birrificio altra avventura. La bellezza della birra artigianale è proprio nella storia di questi piccoli e medi birrifici che sono nati negli ultimi anni in Italia. Il Birrificio del Doge è uno di questi.

Le birre e il territorio

Nel 2008 i fratelli Giuman ed il birraio Federico Casari decidono di provarci seriamente. La loro filosofia nasce dalla ricerca della qualità, dalla meticolosa selezione di materie prime, partendo dall’utilizzo dell’acqua di fonte: il vero carattere distintivo del birrificio.

Il risultato sono 6 birre leggere per tutti i gusti. La Blanche dal sapore fresco e speziato; la Pale Ale per chi è alla ricerca di gusti più forti dati dai luppoli erbacei; la rossa Vienna Lager dai malti tostati e caramellati; l’APA con i suoi profumi agrumati e gli aromi d’erba della Marzen.

Il Birrificio del Doge nasce tra Treviso e Venezia, più precisamente a Zero Branco. La zona è bagnata da diversi corsi d’acqua tra cui il fiume Zero che passa per la piazza del paese. Le diverse cave che è possibile trovare nei dintorni hanno dato via a numerosi laghetti.

Le caratteristiche geomorfologiche del territorio permettono al Birrificio del Doge di utilizzare esclusivamente acqua di fonte per la produzione della birra. Un’acqua limpida e non trattata che permette di esaltare le birre che nascono dalla sapienza e dalla competenza del Birraio.

“Grazie anche alla sua posizione strategica, a metà tra Treviso e Venezia, alla sua aria salubre ed al rigoglio delle culture, Zerobranco fu scelta da molti nobili veneziani come terra ideale per le loro residenze estive, le quali erano non solo delle raffinate dimore di campagna, ma anche delle vere e proprie aziende agricole.”

Se passate da quelle parti sabato 17 dicembre ci sarà l’inaugurazione del DOGE Shop & Taproom, dove sarà possibile degustare e acquistare le birre del Doge.

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